Libri: didattica e ricerca - Books: teaching and research

 
Meccanica Razionale - Parte I 
Ed. Nautilus, II ed. Bologna 1996
 
 
 
Quando ero studente di Fisica, a dire il vero, la Meccanica razionale non era tra le discipline che mi entusiasmavano di più. Così quando, dopo la mia laurea, il Prof. T.A. Ruggeri mi chiese di tenere le esercitazioni per il suo corso di Meccanica razionale decisi di seguire le sue lezioni e di quell'esperienza gli sono ancora profondamente debitore, in quanto da esse, insieme a rinfrescare nella memoria i contenuti di una disciplina, ho ricavato il vantaggio di avere imparato un metodo. È stata questa esperienza a farmi cambiare idea nei confronti della materia. Credo che una delle cose più importanti della didattica sia proprio quella di comunicare a chi ascolta un metodo corretto di approccio alla materia trattata; entrare nel metodo di una disciplina consente di impararla, di gustarla mentre la si studia, di fare entrare quel metodo nel proprio patrimonio scientifico-culturale per poterlo utilizzare nel seguito degli studi e magari della futura attività di ricerca. 
 
 
 
Meccanica Razionale - Parte I
Ed. Nautilus, II ed. Bologna 1996
 
 
 
ll materiale raccolto in queste pagine nasce da questo itinerario. Il metodo espositivo, pur con tutti i suoi limiti, cerca di seguire l'itinerario naturale dell'apprendimento, riportato nella costruzione delle discipline fisico-matematiche e, in questo caso della Meccanica. Per questo, trattandosi di un corso del secondo anno, ho preferito evitare un'impostazione eccessivamente formalistica e troppo astratta. Ho ritenuto più efficace e più utile per lo studente adottare la via dell'astrazione progressiva: si parte da un problema di natura fisica e si cerca di formularlo in termini matematici. 
Un altro aspetto che ho cercato di tenere presente consiste nel dato di fatto che la Meccanica razionale è, in un certo senso, una disciplina di sintesi nella quale si utilizzano insieme contenuti e metodi che provengono dalla Fisica, dall' Analisi matematica e dalla Geometria. Per questo è utile che di ogni problema e di ogni risultato si facciano vedere, collegandoli, gli aspetti fisici, analitici e geometrici. Abituarsi a vedere i problemi meccanici sotto questi tre aspetti crea un allenamento mentale formidabile e un gusto per l'unità interdisciplinare culturalmente prezioso.  Sarei molto contento se qualcosa di questa bella esperienza che ho fatto io potesse passare e servire a chi sta studiando oggi. 
 
 
Introduzione alla filosofia
delle scienze
Edizioni Studio Domenicano,
Bologna 1992
 
 
 
 
 
 
Questo libro si propone di offrire al lettore non specializzato u'introduzione alle principali problematiche inerenti il vasto campo della filosofia delle scienze, proponendo nel contempo alcune osservazioni critiche nate dal paragone tra il concetto moderno di scienza e quello aristotelico-tomista, sotto la spinta delle più recenti acquisizioni delle scienze logiche, matematiche e fisiche 
 
L'arte del pensare
Appunti di logica
 
in collaborazione con M. Righetti 
Edizioni Studio Domenicano,
Bologna 1998
 
 

 

 

Certamente le scienze rigorose fanno uso continuo della logica: non si fanno dimostrazioni senza conoscere le regole della logica. In questi ultimi decenni sta succedendo nelle scienze qualcosa di molto interessante: nell'indagine sui propri fondamenti si stanno riaccendendo come attuali problematiche antiche quanto i matematici e i filosofi Greci. Questioni accantonate da secoli, che l'impiego del calcolatore elettronico ha prepotentemente risvegliato nel tentativo di indagare e imitare il comportamento dell'intelligenza umana. 
Oggi è diventato normale trovare negli scritti dei ricercatori parole antiche come analogia, oforma, per esempio, alle quali essi attribuiscono un significato che in molti casi ricorda da vicino quello che, alle stesse parole, veniva attribuito dall'antica filosofia aristotelico-tomista. Un curioso incontro tra le scienze più avanzate e il medio evo... Altre dizioni sono state coniate più di recente come autoreferenzialità, ricorsività, gerarchia di livelli: anche queste sembrano collegarsi alla logica e alla metafisica di S. Tommaso. Scienziati, tecnici e ingegneri alle prese con la filosofia antica di Aristotele, di San Tommaso, con la logica e la metafisica greca e medioevale, per far funzionare al meglio l'ultimo modello di supercomputer parallelo! Ma neppure la riflessione filosofica e teologica possono procedere sistematicamente senza la logica, se vogliono dimostrare le proprie affermazioni.  
 
Wave-Particles
Suggestions on Field Unification
Dark Matter and Dark Energy
 
Science Publishing Group,
New York 2016
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

This book sketches in detail, in its first part, some possible intriguing suggestions in order to conceive, and deal within a unified scheme, the dual aspects of particle and wave coexisting and conflicting in theoretical physics from the beginning of the 20"‘ century, so opening a door to a deep harmonization of Relativity and Quantum Mechanics.
 
And in the second part it presents a new approach to field unification, including gravity, together with the standard model of elementary particles and scalar boson, within the frame of multidimensional general relativistic universe. Cosmological application ofthe proposed theory involves non-trivial predictions about the still unexplained universe flatness, dark matter and dark energy.

A way to gravity quantization appears also practicable.

 

 

 

 

 

 

 
 
 
Percorsi interdisicplinari
della logica
 
SISRI, Roma 2017
 
 
 
 
 

La logica si presenta, oggi, come una disciplina totalmente astratta, priva di qualunque aggancio “empirico” con l’esperienza, addirittura più della matematica che, alla fine ha a che fare con calcoli che terminano con dati numerici utili a “qualcosa” e non sempre solo con simboli vuoti. Eppure la logica, originariamente, nasce anch’essa come una scienza in qualche modo “sperimentale”... La differenza con le “scienze sperimentali” come la fisica, la biologia, ecc., consiste nel fatto che queste ultime hanno come oggetto delle entità reali “extra-mentali”, osservabili con i nostri sensi esterni, mentre l’oggetto della logica è tratto dall’esperienza “interna” (mentale, non esternamente sensibile) e studia le regole di funzionamento del pensiero, considerato indipendentemente dal suo significato, dal suo possibile riferimento al mondo extra-mentale, finendo per distaccarsene completamente. In questo nostro percorso ci interesseremo, in una prima parte, della logica aristotelica, il cui impiego è basilare anche per accostare tutte le altre, occupandoci in primo luogo della logica “formale” e in secondo luogo della logica “materiale”, nel senso di logica della “dimostrazione”. In una seconda parte vedremo come si è giunti ad introdurre l’uso dei “simboli” nella logica moderna e nella logica matematica, fino ad ottenere una sua formalizzazione totale. Accenneremo poi alle problematiche che hanno riaperto una sorta di “via empirica” anche per la logica odierna (“incompletezza” dei sistemi assiomatici) e ai più recenti sviluppi che aprono la strada a quella nuova disciplina che va sotto il nome di “ontologia formale”, riaffacciandosi così anche alla logica e alla metafisica classica.